EcommerceDay Focus AI

Essere rilevanti nell'ere dell'Intelligenza Artificiale

Il 27 maggio 2026, a Milano, imprenditori, manager, giornalisti, professionisti della comunicazione, esperti di tecnologia e innovatori si sono riuniti per affrontare una domanda che riguarda tutti: come restare rilevanti in un mondo in cui l’intelligenza artificiale sta cambiando le regole della visibilità, della reputazione e della fiducia?

Da quel confronto è nato questo Manifesto.

Viviamo un momento storico in cui algoritmi, motori di ricerca, assistenti virtuali e sistemi di intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui le persone scoprono aziende, scelgono prodotti, selezionano fornitori e costruiscono relazioni professionali.

In questo nuovo scenario non basta più essere presenti. Non basta pubblicare contenuti. Non basta investire in pubblicità.

La vera sfida è diventare una fonte riconosciuta, credibile e autorevole.

Da questa consapevolezza è nato un confronto aperto, autentico e multidisciplinare che ha portato alla nascita del Manifesto della Rilevanza.

Non un documento teorico.

Non una raccolta di slogan.

Ma un insieme di principi destinati ad accompagnare aziende, professionisti e organizzazioni nella costruzione della propria autorevolezza nel tempo.

Perché ci siamo incontrati

Una conversazione necessaria

Per anni il digitale ha premiato la visibilità.

Oggi stiamo entrando in una nuova fase.

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui le informazioni vengono selezionate, organizzate e presentate alle persone. Gli algoritmi non si limitano più a mostrare contenuti: iniziano a filtrare, sintetizzare e suggerire ciò che ritengono più rilevante.

Questo cambiamento impone una riflessione profonda.

Come si costruisce fiducia nell’era dell’AI?

Come si sviluppa autorevolezza quando l’accesso alle informazioni è sempre più mediato da sistemi intelligenti?

Come si evita di diventare rumore in un ecosistema saturo di contenuti?

Per rispondere a queste domande EcommerceDay ha promosso un incontro riservato a un gruppo selezionato di professionisti provenienti da mondi differenti ma accomunati dalla stessa sfida: comprendere come generare valore e fiducia in un contesto in continua trasformazione.

Un’idea che aspettava il momento giusto

Il Manifesto della Rilevanza nasce da una riflessione che Andrea Santo Sabato e Samuele Camatari portano avanti da anni: in un mondo sempre più guidato da algoritmi e intelligenza artificiale, il vero vantaggio competitivo non sarà la visibilità, ma la rilevanza.

Negli anni questa idea si è arricchita grazie al confronto con imprenditori, manager, giornalisti e professionisti provenienti da settori differenti. Mancava però un luogo in cui queste riflessioni potessero convergere e trasformarsi in una visione condivisa.

L’incontro del 27 maggio 2026 ha rappresentato quel momento. Da una semplice conversazione è nata una comunità di persone accomunate dalla volontà di comprendere, discutere e costruire insieme il significato della rilevanza nell’era dell’intelligenza artificiale. Il Manifesto è il primo risultato concreto di questo percorso.

I protagonisti della serata

Chi ha contribuito alla nascita del Manifesto

Il Manifesto della Rilevanza è nato grazie al contributo di imprenditori, manager, giornalisti, esperti di marketing, innovazione, tecnologia, comunicazione e trasformazione digitale.

Persone con esperienze diverse ma accomunate dalla volontà di comprendere il presente e contribuire alla costruzione del futuro.

I firmatari In ordine alfabetico Altichiari Andrea Digital Manager Howden Group, Andreatta Eugenio Responsabile Comunicazione Meeting Rimini, Berger Michael AD Humans&Data, Camatari Samuele CEO Newesis & Jusan Network, Capecelatro Fabrizio Capo redattore Fanpage, Consoli Marialba Responsabile Marketing e Comunicazione Breil Binda, D'antoni Christian Head of Marketplace Gruppo Miroglio, De Leonardis Daniele Marketing Director Italy&Digital Marketing Director Europe BYD & DENZA, Galletti Enrico Capo Redattore e conduttore RTL102.5, Gambassini Gabriele Marketing & Communication Manager - Digital Channels Italian Wine Brands, Genta Cristiana CMO Acqua Sant'Anna, Germani Riccardo Avvocato, Grosso Alessandro Country Manager Italy BYD, La Teana Eugenio Head of Data, AI & Innovation Strategy Radioplayer, Maftei Angelica Director EcommerceDay.it, Matturro Donato CEO Siti Accessibili, Mazziotta Emanuele COO Coccinelle, Mele Alessandro Digital Media Manager RTL102.5, Mille Matteo Chief Sales Enablement & Operations (Italy) Microsoft, Munari Lorenzo Business Consulting Natural Index, Olivieri Marco Marketing Strategy Avvale, Panico Alessandro Avvocato Studio Legale Giovanardi, Pennavaria Luca Direttore Commerciale La Prairie, Quadrumolo Denise Marketing & Communications Manager Azienda Agricola Scarpa, Quernè Sylvain CEO Jobmentis, Raimondi Luca Direttore Il sussidiario, Rossi Simona SEO/GEO Manager Natural Index, Santo Sabato Andrea Head of SEO/GEO Natural Index, Saretta Andrea Head Of Digital Marketing & Omnichannel Marketing Volksbank e Viscardi Luca Digital Expert RTL102.5.

Cosa è emerso dal confronto

Le idee che hanno guidato la discussione

Durante la serata sono emersi alcuni temi ricorrenti che hanno rappresentato il filo conduttore dell’intero confronto.

La reputazione diventa un asset strategico

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale rende accessibili informazioni sempre più velocemente, la reputazione assume un valore ancora maggiore.

Le aziende e i professionisti che saranno riconosciuti come fonti autorevoli avranno un vantaggio competitivo crescente rispetto a chi basa la propria strategia esclusivamente sulla visibilità.

La fiducia non può essere automatizzata

L’intelligenza artificiale può amplificare messaggi, processi e contenuti.

Non può però sostituire la credibilità costruita nel tempo attraverso competenza, coerenza e relazioni autentiche.

La fiducia resta una conquista umana.

Essere fonte conta più che essere presenti

Per anni abbiamo misurato il successo attraverso metriche come visualizzazioni, impression e follower.

Il nuovo paradigma richiede qualcosa di diverso.

La vera domanda non è quante persone ci vedono.

La vera domanda è quante persone ci considerano una fonte affidabile.

Le persone tornano al centro

Paradossalmente, più la tecnologia evolve, più il fattore umano diventa determinante.

Visione, empatia, etica, capacità di interpretare il contesto e costruire relazioni significative rappresentano elementi sempre più difficili da replicare e sempre più preziosi.

Le tre dimensioni della rilevanza

Essere riconosciuti

La rilevanza nasce quando il mercato identifica una persona, un brand o un’organizzazione come una fonte credibile.

Non dipende dalla quantità di contenuti prodotti.

Dipende dalla qualità della percezione generata.

Essere scelti

La rilevanza si manifesta nelle decisioni.

Quando un cliente sceglie un brand.

Quando un giornalista cita un esperto.

Quando un algoritmo identifica una fonte autorevole.

Quando una comunità riconosce valore.

Essere ricordati

La rilevanza più solida è quella che continua a produrre effetti nel tempo.

È il risultato della coerenza, della reputazione e della capacità di lasciare un segno duraturo nelle persone.

Manifesto della rilevanza nell’era della sintesi

Milano, 27 maggio 2026

  • La rilevanza non si compra. Si progetta. Si costruisce. Si misura.
  • Essere presenti non significa esistere. Esistiamo quando siamo riconosciuti, compresi e ricordati.
  • Il mercato non premia solo i migliori. Premia chi sa rendersi ineluttabile.
  • I sistemi non si limitano più a classificare: leggono, selezionano, sintetizzano, riformulano. Se non siamo fonte, il nostro Brand diventa irrilevante.
  • La rilevanza è una conseguenza e l’autorevolezza è un capitale che si accumula con coerenza e competenza.
  • Non vince chi comunica di più. Vince chi produce segnali chiari, coerenti e impossibili da fraintendere.
  • L’intelligenza artificiale non crea la reputazione. La amplifica. Se non sei tu a parlare qualcun altro lo farà per te.
  • Un brand incoerente è invisibile. Un brand coerente diventa inevitabile.
  • Non è quanto spendi per acquisire. È quanto perdi ogni volta che qualcuno sceglie qualcun altro.
  • Nel nuovo mercato non vince chi occupa più spazio. Vince chi diventa difficile da ignorare.

Non saremo scelti perché siamo i migliori.

Saremo scelti perché siamo inevitabili.

Un manifesto aperto

Il Manifesto della Rilevanza non rappresenta un punto di arrivo.

Rappresenta l’inizio di una conversazione.

Una riflessione collettiva che continuerà attraverso incontri, tavole rotonde, contributi di professionisti, aziende, istituzioni e organizzazioni che condividono questi principi.

Viviamo un momento di trasformazione straordinaria.

Le tecnologie cambiano.

Gli strumenti evolvono.

Gli algoritmi si trasformano.

Ma la fiducia, la credibilità e la capacità di generare valore restano il fondamento di ogni relazione umana e professionale.

Per questo motivo crediamo che la rilevanza non sia una metrica.

Sia una responsabilità.

“Nel nuovo mercato non vincerà chi urla più forte. Vincerà chi verrà riconosciuto come fonte.”

Questo manifesto è stato elaborato grazie al contributo di 35 imprenditori, manager, giornalisti ed esperti che hanno partecipato all’incontro riservato EcommerceDay Focus AI del 27 maggio 2026.