Product placement e videogioco: connesioni con l'audience

Product placement e videogioco: connesioni con l'audience

I vantaggi del destinare parte del budget in un placement all’interno dei videogioco

Che strana combinazione, videogioco e placement. Nell’ultimo decennio, il mercato dei videogiochi ha i riflettori puntati addosso, c’è persino chi è convinto che sia l’ottava delle arti. Il periodo del lockdown ha infatti acceso la prima lampadina rivolta al mondo del gaming, ma numerose aziende avevano già fiutato il potenziale che aveva investire nel placement in questo settore.
Tra video di 15 secondi, piccoli frame, banner durante gli eventi di e-sports o modelli 3D inseriti ad hoc, i grandi brand guardano al futuro anche con gli occhi di un videogiocatore.

Un mercato che si presenta da solo

L’intero mercato videoludico ormai è in crescita costante. Nel 2020 fece scalpore in quanto l’intero fatturato del settore superava, cumulativamente, quello di cinema e musica messi insieme. Nel 2021 l’intero mercato, secondo Fortune, avrebbe sfiorato i 190 miliardi di dollari. Questi solo alcuni dei numeri che può vantare tutto il sistema del videogioco. 

Attraversando molteplici piattaforme, il videogioco è una realtà accessibile a tutti. Dai bambini al business man, dal giocatore di calcio all’avvocato, tutti senza eccezione hanno giocato ai videogiochi, almeno una volta. Questo fa si che la pubblicità ha un range di utenti tanto ampio quanto, potenzialmente, mirato ed efficace.

Incastrarsi in una realtà così fluida diventa quindi molto facile per le aziende.

Videogioco e placement: Da dove iniziare? 

Un primo punto di inizio per un’azienda è capire da che piattaforma partire. Ricercare la propria target audience è generalmente più facile rispetto ad altri settori in cui si cerca di posizionare. Basti pensare che, nei videogiochi di calcio, le aziende hanno scelto di posizionarsi simulando in tutto e per tutto i loro placement nello stadio reale. La contestualizzazione risulta quindi fondamentale.

Arriviamo infatti così al secondo punto: cercare una integrazione coerente. Non solo visiva, ma anche quando ben narrata, una pubblicità collocata in maniera intelligente viene apprezzato molto di più dal pubblico.

Il placement nel mobile gaming

Varie piattaforme, varie soluzioni. Partiamo dalla categoria più accessibile di tutti: il mondo del mobile. Amato e odiato, ha il primo vantaggio di essere, appunto, accessibile. 

Solitamente la prima forma di advertising nei giochi mobile si sviluppa in formato video. Questo perché, essendo in un formato visivo più pratico per il formato video breve, raggiunge in maniera più efficace l’attenzione dello spettatore. Generalmente il costo dei placement di questo tipo si basa su CPM (cost per mille), quindi basato interamente sulle impressions.

Nel caso in cui il titolo sia "free to play" nello store, sono gli sviluppatori stessi a dare la possibilità di inserire adv nei propri titoli. Ciò crea quindi un ulteriore legame velato tra il mondo della pubblicità e il mondo di questa "ottava arte".

Il placement nel videogioco su consolle e PC

Cambia radicalmente il product placement pensato invece per i videogiochi rilasciati per consolle e PC. Escludere a priori la possibilità di inserire dei video può sembrare vincolante, ma, grazie alla maggiore qualità grafica del media, con queste piattaforme si aumenta la possibilità di interazione del prodotto al suo interno.
Un altro vantaggio di computer e consolle e che spesso i titoli per queste piattaforme hanno una capacità narrativa maggiore rispetto al mobile. Anzi, nei casi più eclatanti, questi titoli hanno la stessa potenza espressiva di un film, e ciò rende ancora più accessibile il placement.
Queste piattaforme hanno anche un catalogo molto più vario di generi videoludici rispetto al mobile, quindi si ha una garanzia maggiore che il placement raggiunga la target audience di cui l’azienda potrebbe voler accarezzare. 

Target audience ed efficacia: vale la pena investire?

Come già sottolineato precedentemente il focus ben preciso sulla target audience permette al placement di avere maggiore efficacia. In collaborazione con la casa di sviluppo e in base al budget destinato al prodotto si può decidere, ovviamente, se avere un cartellone pubblicitario oppure perfino un oggetto consumabile nel gioco. 

Ma la vera specialità del fare product placement nel videogioco è la possibilità di far interagire l’audience con il tuo prodotto in maniera virtuale. Questa interazione può avvenire in modi variegati: in base al genere del gioco e agli aspetti visti prima, l’azienda sceglie di far giocare letteralmente con il proprio bene o servizio da sponsorizzare il giocatore, creandogli altrettanto tipi diversi di legame con esso.

Se consideriamo anche l’espansione dei visori VR all’interno del mercato, le possibilità e le modalità di sponsorizzazioni si allargano incredibilmente, valicando persino i confini della sensorialità permessi normalmente da uno schermo, un controller o un mouse e una tastiera.

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